giovedì 22 aprile 2010

Interrogazione sulla riduzione delle iscrizioni all'Università di Perugia

Al Presidente della Provincia di Perugia


INTERROGAZIONE

Oggetto: Università di Perugia, calo delle iscrizioni
Premesso che:
    l’Università di Perugia ha sempre rappresentato un elemento di grande vanto e prestigio per tutto il territorio, sia da un punto di vista squisitamente culturale che sotto il profilo economico legato anche alle attività di indotto;
    il primato di cui si fregia l’Ateneo umbro è frutto di una didattica di eccellenza che nel corso della storia ha formato uomini divenuti illustri in tutti i campi del Sapere; 
    la città  nel corso dei secoli è cresciuta insieme al suo Ateneo potendo annoverarsi a pieno titolo tra le Capitali mondiali della cultura.
Valutato che:
    da qualche anno ormai l’Università degli Studi di Perugia soffre in modo particolare la concorrenza di altre sedi più o meno vicine, tanto da far registrare un costante e considerevole calo delle nuove immatricolazioni;
    da un recente studio pubblicato dal Sole 24 Ore emerge che l’Ateneo perugino farebbe registrare una flessione degli iscritti pari al 7% (unico segno negativo rispetto a tutte le Università del Centro Italia), un dato particolarmente preoccupante se sommato a quello dell’andamento negativo degli anni precedenti; 
    nonostante il Magnifico Rettore stia responsabilmente frenando l’allarme riportando quelle che sono le prospettive di crescita dell’Ateneo, soprattutto tra gli operatori del settore immobiliare la preoccupazione resta alta. Infatti le variazioni negative circa il numero delle nuove immatricolazioni si registra immediatamente guardando la flessione del mercato degli affitti che, incidendo direttamente sul numero della popolazione, trascina con sé tutti gli altri settori collegati ai servizi;
    in svariate occasioni, (ultima in ordine cronologico interrogazione del 30 luglio 2009) il sottoscritto ha sottolineato la necessità di una maggiore attenzione al mondo universitario da parte degli Enti Locali, auspicando una sinergia con le Istituzioni Politiche  a cominciare dalla creazione di un tavolo trasversale nel quale poter affrontare il problema in maniera puntuale e dettagliata, raccogliendo quelle che sono le legittime aspettative dell’Ateneo; 
    malgrado le rassicurazioni ricevute e gli attestati di solidarietà nei confronti del mondo accademico, non si registrano evidentemente risultati concreti a salvaguardia e  tutela della nostra Università;
    fermo restando l’indiscussa qualità della didattica offerta dal nostro apparato docente, emerge che  la concorrenza tra gli Atenei si gioca principalmente sul fronte dei servizi, del tempo libero, dello sport e della qualità della vita che si registra nella città. 
Ciò premesso e valutato
il sottoscritto Consigliere Provinciale del PdL Bruno Biagiotti INTERROGA la S.V. per sapere:
  • se tra la Provincia e l’Università di Perugia sia stato ufficializzato un dialogo istituzionale sul rilancio dei servizi a supporto dello stesso Ateneo;
  • quali impegni sono stati presi dalla Giunta e quali richieste sono state avanzate dall’Università;
  • indipendentemente da quanto sopra, se la Provincia abbia effettivamente onorato e tradotto in termini concreti, le dichiarazioni di intenti fatte in occasione delle precedenti istanze.

Perugia, 14 gennaio 2010

Il Consigliere Provinciale

Bruno Biagiotti

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